Le cause

Per fattori di rischio si intendono quei fattori che sono in grado di aumentare la vulnerabilità a sviluppare un determinato disturbo. Attualmente gli studiosi sono concordi nel ritenere il modello multifattoriale sia il più adatto a spiegare l’insorgenza dei disturbi alimentari.  Non esiste infatti un’unica causa che da sola possa determinare lo sviluppo di un DCA.

Tale modello eziopatogenetico comprende fattori ordini di fattori separati ma tra loro strettamente correlati: i fattori predisponenti (genetici, psicologici, ambientali), i fattori precipitanti o scatenanti ed i fattori di mantenimento. Tra i fattori predisponenti vi possono essere, ad esempio, le complicanze gravidiche e i danni perinatali, la presenza di familiari che soffrono o hanno sofferto di un disturbo alimentare, avere una bassa autostima, le difficoltà interpersonali, il perfezionismo, l’insoddisfazione corporea, il desiderio di magrezza e il ricorso alle diete ipocaloriche.

I fattori precipitanti sono eventi che possono determinare l’inizio del disturbo in persone che abbiano una predisposizione; possono essere eventi stressanti o traumatici come lutti, abusi, malattie, conflitti familiari, rottura di una relazione importante, cambio di scuola o di città.

In alcuni casi non è sempre facile individuare degli eventi scatenanti.

I fattori di mantenimento sono fattori che favoriscono l’automantenimento del disturbo stesso. Tra questi vi possono essere la perdita di peso, le crisi bulimiche, il vomito ed i lassativi. Importanti fattori di mantenimento sono anche le conseguenze fisiche e psicologiche del disturbo. La marcata restrizione alimentare e la conseguente diminuzione di peso col passare del tempo favoriscono la depressione, l’irritabilità e l’insoddisfazione per il proprio corpo. Questi fattori, attraverso un meccanismo a circuito chiuso, possono indurre un’ulteriore restrizione alimentare, finalizzata al miglioramento della propria autostima. Anche le reazioni della famiglia e dell’ambiente sociale possono favorire il mantenimento del DCA.